La cattedrale sommersa

Laboratorio di composizione materica della voce
a cura di Chiara Guidi

all’interno del progetto cari maestri
A cura della compagnia tardito/rendina
in collaborazione con Piemonte dal Vivo e Casa Luft.

18 > 23 Novembre 2019 - 23 novembre esito aperto al pubblico

Lavanderia a Vapore / Torino

La cattedrale sommersa

 

 

 

 

 

 

 

La cattedrale sommersa
Laboratorio di composizione materica della voce
ispirato al testo Il guaritore galattico di P. K. Dick

Nei giorni di laboratorio alcune frasi del testo di P. Dick ‘Il Guaritore Galattico’ (titolo originale: Galactic pot-healer) dovranno diventare le note musicali di un sistema che fissa a priori la scala cromatica del parlato, ma lascia alla capacità di ogni attore il compito di ricomporre tale scala in un’unità compositiva.  

Questo sarà l’oggetto del laboratorio perché l’ultimo giorno  tutti saranno chiamati a innalzare un corpo sonoro, in un arco di tempo di 25 minuti. Non si può prevedere cosa accadrà. Per tre volte l’esecuzione di tutti tenterà, in un modo compositivo sempre diverso, di sollevare la cattedrale sommersa. 

In fondo il Glimmung, la misteriosa creatura aliena del racconto di Philip Dick, non recluta specifici esperti da tutta la galassia per sollevare la mitica cattedrale di Heldscalla, inabissata nel Mare Nostrum?   

LA CATTEDRALE SOMMERSA

…..Glimmung ha bisogno di esperti provenienti da tutte le galassie per sollevare Heldscalla, l’antica cattedrale sommersa nel Mare Nostrum, per riportarla di nuovo nella terraferma….. 

E’ la lotta in profondità. La Cattedrale Nera e la Cattedrale… Il Glimmung Nero e il Glimmung…
Il rapporto è sempre uno ad uno. Ogni Glimmung ha la sua controparte, il suo opaco e prima o poi, nel corso della vita, il Glimmung deve uccidere la sua controparte nera, altrimenti sarà quella ad ucciderlo …
Il Sollevamento richiederà una abilità notevole, capacità disparate, conoscenze professionali, un enorme impiego di capacità artistiche…
….dopo tutto è il motivo principale per cui ci troviamo qui: la nostra esperienza, le nostre conoscenze, l’addestramento specifico….
da  Il guaritore galattico di P. K. Dick 

Il senso del Laboratorio sta  nel declinare la trama del romanzo in un’azione: sollevare.
Il predicato verbale sintetizza il racconto  ed entra sul palco.
Fare sollevare.
Fare il verbo. Non dire. Fare. E’ un lavoro di singolarità condotte verso una forma corale.
Azione
Partendo dalle  parole esplose di P. Dick cerco di sollevare un’unità sonora nell’arco di 20 minuti. Sollevare. Non una cattedrale sommersa, come ha fatto Glimmung.  Ma un suono. La voce.
Ne prendiamo solo l’azione.
E così entriamo nel romanzo di Dick per farne un’azione sonora con alcune strategie.
Regole per agire.
Per organizzare questo sollevamento ho disegnato una cartografia di suoni per la voce, che mi ha permesso di ipotizzare uno spazio musicale tra il significato della parola letta e il timbro della voce.
Gli esecutori hanno a disposizione punti sonori, figure, ambienti e momentanee sospensioni accompagnate da 13 brevi monologhi e 6 dialoghi.
Sono tutte azioni drammatiche.
Attraverso di esse la voce si muove e si arresta. Si piega e si leva. Per sollevare quell’ unico corpo che l’esecuzione di tutti è chiamata a formare.
Non si tratta semplicemente di cantare in coro una canzone o di eseguire un monologo, ma di spingere, comprimere, serrare e…
Ascoltare.
Le figure, i punti sonori, gli ambienti, … sono affidati agli esecutori.
Che ne diventano i custodi.
Ne improvvisano la presenza. Ne azzardano la composizione.
Per sollevare.
Sollevare.
Del testo di Dick ho utilizzato poche frasi. Le ho tolte dal solco della trama  per utilizzarle in altro modo. Scrivendo sopra di loro un disegno per la voce che , come la trama, ha come azione il sollevare.
Composizione.
Vorrei che le voci formassero una figura più grande, capace di inglobare tutte le figure, i punti sonori, gli ambienti…..
Non posso prevedere cosa succederà.
Lascio ai custodi la composizione. Io aspetto che qualcosa accada
Può darsi che riesca, può darsi che non riesca.
Il fallimento comunque servirà quanto il successo: per conoscere.

È richiesta la presenza all’intero seminario.

Chiara Guidi

Chiara Guidi, fondatrice con Romeo e Claudia Castellucci della Socìetas Raffaello Sanzio, sviluppa una personale ricerca sulla voce come chiave drammaturgica nel dischiudere suono e senso di un testo, ma anche come corpo, azione, disegno, rivolgendo la propria tecnica vocale sia a produzioni per un pubblico adulto, sia elaborando una specifica concezione di teatro legato all’infanzia. La Socìetas in un percorso ormai trentennale ha realizzato spettacoli presentati nei principali festival e teatri internazionali di tutti i continenti, nei quali Chiara Guidi ha esplorato la dimensione sonora della scena, in collaborazione con il compositore americano Scott Gibbons in opere come Il Combattimento, su musiche di Claudio Monteverdi, fino al ciclo della Tragedia Endogonidia (2002-2004) nelle maggiori capitali europee.

La voce è per Chiara Guidi una materia da conoscere e plasmare, ma anche un veicolo che porta la parola a vivere al di là del significato. È la messa in atto di una visione che non si appoggia sul significato, ma sul suono e che in questo levare riporta il teatro alla propria origine. Da qui l’idea di infanzia del teatro e il rivolgersi ai bambini come fonti originarie, costruendo intorno ad essi, senza mediazioni, le condizioni fondamentali per lo sviluppo di un immaginario profondo.

Accanto alle produzioni, Chiara Guidi nel 2009 ha diretto il festival Santarcangelo dei Teatri, e dal 2008 assumendo la musica come paradigma dirige Màntica, un programma di teatro e musica al Teatro Comandini di Cesena. Nel 2011 inaugura Puerilia, festival di puericultura teatrale. Fra le opere recenti lo spettacolo Poco lontano da qui con Ermanna Montanari, e La Bambina dei Fiammiferi per un pubblico di adulti e bambini con il pianista Fabrizio Ottaviucci, con il quale crea nel 2013 il monologo Tifone da Joseph Conrad. Nel 2013 ottiene il Premio al Maestro – Premio Nico Garrone, e il Premio Speciale UBU per i festival Màntica e Puerilia. Nel 2014 produce presso Campbelltown Arts Center, in Australia, lo spettacolo per l’infanzia Jack and the beanstalk, in collaborazione con Adelaide Festival, e debutta in Italia con Macbeth su Macbeth su Macbeth. Uno studio per la mano sinistra in collaborazione con il musicista Giuseppe Ielasi, l’artista visivaFrancesca Grilli e il violoncellista Francesco Guerri. Inoltre, all’interno del Focus Jelinek (Festival itinerante sulla scrittura di Elfriede Jelinek, realizzato in più città dell’Emilia Romagna tra il 2014 e il 15),  ha dato voce al testo Nuvole.Casa in collaborazione con il contrabbassista Daniele Roccato. 

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quando 18 > 23 Novembre 2019 - 23 novembre esito aperto al pubblico
orario 18 novembre 14.00 > 20.00
19-20-21- 22 novembre 10.00 > 17.00
23 novembre > dalle 10.00 fino a conclusione della giornata + Gola: esito finale aperto al pubblico in doppia replica ore 18.00 e ore 18.45


dove Lavanderia a Vapore Corso Pastrengo 51, Collegno
 - Torino



all’interno del progetto cari maestri
A cura della compagnia tardito/rendina
in collaborazione con Piemonte dal Vivo e Casa Luft.