da un progetto di Federica Tardito e Aldo Rendina
creato in collaborazione con gli interpreti
con Claudio Conti/Antonio Villella‚ Aldo Rendina‚ Federica Tardito
musiche A. Part‚ Talking Heads‚ Queen
consulenza ed elaborazioni musicali Gregorio Caporale
disegno luci Lucia Manghi
costumi Roberta Vacchetta / Laura Mazza
organizzazione Caterina Lucia Cugnasco
coproduzione VolterraTeatro - Carte Blanche‚
Tracce di Teatro d’Autore‚
Regione Piemonte‚
Associazione Sosta Palmizi/MiBAC‚
Associazione Kado
Alla giocosa ricerca dell’innocenza perduta‚
ci incamminiamo verso il Paradiso Possibile.
Luogo dove concedere al nostro essere tragicamente umani
un nuovo spazio di accoglienza.
Lì dove la negazione lascia il posto alla permissione‚ e dove‚
talvolta‚
il confine tra bene e male si scioglie come un inutile
cappio‚
rivelando l’illusoria natura dei molti desideri.
Oh Heaven (Il Paradiso Possibile)
Il luogo dove si era felici‚ dove l’antenato Uomo ancora
in essenza divina non conosceva il limite della condizione
terrena.
Domanda di ieri SMASCHERARSI
Domanda di oggi SENZA DIFESA
Senza difesa ci suggerisce qualcosa di aperto‚ scoperto‚
un luogo o una condizione‚ forse utopica‚ da abitare‚
ci richiama il desiderio di ribaltare l’usuale‚ scoperchiare
l’abitudine a coprirci‚ difenderci‚ mascherarci.
Riconosciamo allora che quando il nostro EGO o IDEA di NOI
mostrandosi nei suoi molteplici travestimenti si rivela
nella sua atroce verità‚ ci si ritrova immediatamente
nell’inferno‚ ci domandiamo se valga ancora la pena starci
o piuttosto provare a dirigerci verso il paradiso
o meglio ancora in consapevolezza mettere i piedi
contemporaneamente in questi due luoghi‚ per scoprire
che talvolta gli opposti si annullano svelando paure e desideri
dalla natura illusoria.
Senza più appigli per giudicare‚ tentiamo di lasciarci vedere
con le nostre piaghe interiori‚ di andarle a cercare e allo
stesso tempo‚ con un morbido rispetto‚ di riconoscerne
il lato ridicolo‚ svelando alcuni segreti delle nostre difese.
Disposti a perdere la faccia e le ordinate misure di una
seriosa tenuta accettiamo il rischio di far uscire l’ anima lieve‚
sotto una pioggia di battente ironia.
Poetica e linguaggio
Corpo − Vita − Dramma −
Leggerezza − Vero − Finto − Bilico/Smascheramento
Ingredienti che nutrono l’ampia vena dell’umano‚ parole che
accompagnano una poetica alimentata dal desiderio di scavare
sul fondo‚ all’origine del dramma.
Da tempo volgiamo lo sguardo verso alcune zone buie
del vivere dove l’uomo‚ complice delle sovrastrutture
comportamentali ed emozionali‚ dipinge universi dagli oscuri
cieli.
Con l’aiuto di Umorismo Salvatore ritorniamo ad indagare la
materia pesante‚ tentando di spostare il limite del fondo‚ con
il desiderio di portare in superficie la leggerezza‚ rendendoci
sensibili alla convivenza e alla contraddizione tra i limiti della
condizione umana e la sua essenza divina.
“...oscillare tra l’eternità e la pattumiera.
Diventare testimoni di una clownerie particolare
che scherza con il pathos e con il più pietoso disfacimento.”
Tadeus Kantor
Avido Tempo
Amiamo e difendiamo quello spazio del lavoro quotidiano‚
vicino alla dimensione dell’artigiano e del ricercatore‚
bisognoso di un ampio tempo di approfondimento.
Tempo‚ alleato fondamentale del processo per la creazione
di una drammaturgia originale‚ dove anche l’interprete‚
offrendo il proprio specifico‚ viene chiamato a servire l’opera.
Tempo dedicato alla ricerca del materiale creativo‚ bisognoso
di uno spazio di accadimento e accudimento necessario
al tipo di materia di natura fragile e sfuggente per i mutamenti
in difesa. Tempo per l’amalgama e la stesura del materiale
creativo in drammaturgia originale.