Gonzago’s Rose :: produzioni :: compagnia tardito/rendina

Circhio Lume

Gonzago’s Rose

ideato e interpretato da Federica Tardito e Aldo Rendina

musiche di Bregovich‚ Prokofiev‚ Paolo Conte‚ Gino D’Auri‚ Lola Beltran e Mina
luci Sandro Carnino

grazie all’occhio complice e amico di Giorgio Rossi
e alla presenza di Doriana Crema

produzione compagnia tardito/rendina
con il sostegno dell’Associazione Sosta Palmizi/MiBAC


Un uomo sicuro‚ duro come la sua sedia‚ hombre pasionado che confonde l’Amor con la violensa‚ una donna offesa‚ prostrata‚ bagnata insieme alle sue rose‚ mujer desiderosa che subisce la violensa per un toco de Amor‚ vivono insieme da "100 anni" allevando rose. Incalzati da incubi travestiti da sogni e poesie annacquate‚ condividono una sola realtà: ballare i vecchi ricordi in abiti stanchi.

Estratti rassegna stampa di Gonzago’s Rose

“Danzedautunno” Teatro Fondamenta Nuove − Venezia

Gonzago’s rose è una simpatica azione scenica sulla noia della coppia‚ lui maschio siciliano‚ lei vittima amante: la comicità è da gag‚ ma la sequenza del massaggio sulla spiaggia in stile flamenco e corrida è da antologia.

(R. L.) da La Nuova Venezia 16 novembre’99

“8 di saffi” Teatrieuropa − Parma

Una danza ironica e al tempo stesso passionale che lascia spazio al grande sentimento dell’amore e al sogno di ognuno di noi‚ quello di innamorarsi ascoltando vecchie canzoni e porgendo un fiore all’amata: magari una rosa rossa. I due interpreti di “Gonzago’s rose”‚ provengono da varie esperienze professionali‚ con danzatori del calibro di Anna Sagna‚ Roberto Castello‚ Giorgio Rossi e Raffaella Giordano‚ che ricoprono attualmente un ruolo di prim’ordine nel settore della danza.

dalla Gazzetta di Parma 19 luglio 2000

“Teatri90” Milano

E’ una valida e originale filiazione della Sosta Palmizi il Gonzago’s Rose dell’affiatatissimo duo Federica Tardito/Aldo Rendina.

(Francesca Pedroni) da Danza&Danza luglio/agosto 2000

“Ballet” a cura della Fondazione Umbria Spettacolo‚ Teatro Subasio di Spello

Performance portata in palcoscenico da un duo di eccezione‚ Federica Tardito e Aldo Rendina: ironia‚ sensualità giocosa‚ tenerezza tragicomica – unite a una tecnica impeccabile – condiscono uno spettacolo che vuole sondare le relazioni tra uomo e donna e l’incomunicabilità di coppia attraverso una strategia infallibile e originale: far sorridere mentre si riflette‚ puntare l’attenzione su un problema reale camuffandolo quasi fosse un gioco di poca importanza. La performance di Spello segna il primo incontro tra due ballerini dal luminoso avvenire.

(S.C.) da La Nazione 18 gennaio 2001

Le sorprese di Ballet 2001 e di piccoli “gioielli” da valorizzare.

“Gonzago’s rose”‚ realizzato da una bella copia di “svitati”‚ i danzatori e coreografi Federica Tardito e Aldo Rendina. Intemerati‚ impudenti‚ genialoidi al punto giusto‚ i due si avventurano nelle viscere del rapporto uomo−donna. Lui è un olivastro “terrone” Doc‚ tutto rozzezza e sbracamenti. Lei è una burrosa Rosalia del profondo Nord‚ una donna che‚ stanca di prendere atto di offese e frustrazioni‚ si rifugia in un suo mondo di poesie‚ sogni e rose. Su questo tram che ha smarrito il desiderio‚ bruciano ghigni e sfottò‚ complici il ritmo indiavolato di Goran Bregovic‚ il“Porompompero” di Mina‚ un Prokofieev più irruento che mai‚ e il commento ruvido e disincantato di Paolo Conte in “Una giornata al mare”.

(Ermanno Romanelli) da Il Corriere gennaio 2001

Tra vasche galleggianti‚ rose usate senza esclusione di spine‚ abiti ”stanchi” e gag esilaranti‚ si dipana la storia di Gonzago e Rosalia che colpisce lo spettatore per la sua forte carica ironica‚ sviluppando al contempo un crescendo drammatico di grande effetto.
da Il Corriere dell’Umbria gennaio 2001

Teatro Araldo – Torino

...si tratta di due fulgidi esempi del “vivaio torinese” nel settore del teatrodanza‚ con un curriculum ricco di esperienze professionali sia in Italia che all’estero‚ sia nel cinema che nel teatro.

da Il Giornale del Piemonte giugno 2001

Uno spettacolo intenso‚ ricco di atmosfera‚ per emozionare e emozionarsi.

da Torino Sera giugno 2001

“Gonzago’s rose” di e con F. Tardito e A. Rendina è ormai diventato un piccolo spettacolo di culto‚ invitato anche questa estate a molti festival di tendenza.

(Sergio Trombetta) da Torinosette La Stampa giugno 2001

Auditorium Galilei − Romanengo

Gonzago’s rose‚ nasce da un incontro di due artisti che vivono nella stessa città‚ Torino‚ che dopo un periodo di nomadismo sentono il desiderio di fare qualcosa insieme‚ di costruire un proprio lavoro‚ di mettere insieme il loro modo di intendere la danza e il teatro‚ ma anche di unire i due linguaggi. Come é nata l’idea di indagare il rapporto di coppia? Abbiamo cercato di isolare alcuni argomenti particolari e il più forte‚ anche per la composizione della compagnia‚ è stato il rapporto uomo−donna. Ci interessava mettere in evidenza le promesse mancate‚ i silenzi dopo una vita passata insieme alle spalle‚ ci interessavano gli stereotipi della relazione. Il tutto giocato con ironia‚ il riso è l’alter ego della tristezza. Rosalia e Gonzago sono due anime in conflitto‚ due anime perse nella routine della vita a due. E le rose del titolo? La rosa è un fiore metafora. Diciamo che è il terzo elemento in gioco. Affascinante‚ profumatissima‚ la rosa è anche il fiore con le spine‚ il fiore che punge. Da dove arriva la scelta di abbracciare il genere teatrodanza? Non siamo danzatori puri‚ l’utilizzo della parola insieme al movimento danzato‚ più che una scelta a priori è un bisogno. La parola fuoriesce naturale così come l’esigenza di trasformare movimenti in disegni coreografici. Pur assecondando questa esigenza‚ abbiamo ricercato la semplicità. Vogliamo che la storia della coppia arrivi al pubblico‚ che sia una storia popolare in cui potersi rispecchiare o da poter condividere. E il pubblico del Galilei ha accolto in pieno questa condivisione‚ premiando lo spettacolo con calorosi applausi.

(Nicola Rigoni) La Provincia di Crema novembre 2001